WP2 - Pericolosità sismica

La seconda sezione del progetto SISMI è dedicata ai temi della Pericolosità. Le variabili della Pericolosità esulano dalla possibilità di interventi mirati ad una loro riduzione diretta ma richiedono avanzamenti conoscitivi che permettono una più rigorosa valutazione delle condizioni di rischio.

A questo fine sono stati messi a fuoco nuovi modelli che permettono analisi e valutazioni più dettagliate rispetto al recente passato, in particolare per determinare le  azioni sismiche attraverso approcci probabilistici, in grado di prendere in considerazione sia  l’esperienza maturata nei  precedenti terremoti (sequenze sismiche verificatesi in tempi recenti) sia i fenomeni di amplificazione specifici dovuti alla conformazione topografica e alla geometria sommersa delle stratificazioni geologiche locali.

Anche per valutare la pericolosità sismica in modo sempre più attendibile appare necessario collegare e connettere conoscenze sperimentali e profili di analisi differenti, che si avvalgono di metodiche diverse.

In particolare si tratta di integrare l’impiego di modelli bidimensionali già diffusi con modelli tridimensionali capaci di tenere in considerazioni le caratteristiche spaziali delle azioni sismiche, le possibili amplificazioni legate ai caratteri topografici e stratigrafici del suolo.  Uno speciale approfondimento è inoltre necessario per valutare le interazioni tra sismi e altri tipi di pericolosità (per es. idrogeologica), nonché le correlazioni tra centri abitati e rete viaria.

Questi aspetti sono stati indagati attraverso una specifica articolazione del lavoro di ricerca che ha permesso di focalizzare le seguenti questioni:

a. Pericolosità sismica di base – riorganizzazione delle indagini volte alla definizione delle azioni sismiche di base e cioè alla creazione di un sistema di conoscenze per  la determinazione delle azioni sismiche in  condizioni ideali /semplificate / uniformi come base per successive caratterizzazioni.

b. Possibili amplificazioni delle azioni sismiche legate a caratteri topografici e stratigrafici – messa a punto di modelli tridimensionali e bidimensionali per la conoscenza e la valutazione della risposta sismica locale di un intero centro abitato in base a fenomeni di amplificazione legati a specifici assetti  topografici e stratigrafici.

c. Possibili amplificazioni del rischio legate a pericolosità combinate (franosità indotta dai terremoti) sulle infrastrutture viarie – indagini volte all’individuazione su base probabilistica di infrastrutture viarie che possono essere coinvolte in fenomeni franosi sismo-indotti.

Prodotti di ricerca WP2
  • Sistema di conoscenze per la determinazione delle azioni sismiche in condizioni ideali, semplificate, uniformi come base per successive caratterizzazioni
  • Metodo per la valutazione della risposta sismica locale dell’intero abitato in base a fenomeni di amplificazione legati a specifici assetti topografici e stratigrafici
  • Metodo per integrare gli studi di microzonazione sismica già esistenti, considerando periodi di ritorno più lunghi e valori aggiornati dei fattori di amplificazione dell’azione sismica locale
  • Metodologia per l’individuazione su base probabilistica di infrastrutture viarie che possono essere coinvolte in fenomeni franosi sismo-indotti
Gruppo di ricerca

Responsabile: Luigi Callisto

Definizione delle azioni sismiche di base
Responsabile: Salomon Hailemikael, Guido Martini, Salvatore Paolini

Modellazione numerica tridimensionale della risposta sismica dell’abitato di Amatrice
Responsabile: Massimiliano Moscatelli
Gruppo di ricerca: Iolanda Gaudiosi, Roberto Razzano, Giuseppe Lanzo, Luigi Callisto

Modellazione numerica bidimensionale della risposta sismica nel comune di Accumoli
Responsabile: Gabriele Scarascia Mugnozza
Gruppo di ricerca: Patrizia Caprari, Gian Marco Marmoni, Guido Martini, Salvatore Martino, Stefano Rivellino

Scenari di rischio dell'interazione tra spostamenti indotti da fenomeni franosi e rete viaria
Responsabile: Gabriele  Scarascia Mugnozza
Gruppo di ricerca: Patrizia Caprari, Carlo Esposito, M. Ferrarotti, Gian Marco Marmoni, Guido Martini, Salvatore Martino