Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario e documentario

TIPOLOGIA DI CORSO:

CAF - Corso di Alta Formazione

LIVELLO DEL DIPLOMA:

CFU:

10

ANNO ACCADEMICO:

2020/2021

DATA INIZIO:

01  /  09  / 2021

DATA FINE:

30  /  03  / 2022

MODALITà DI EROGAZIONE:

mista

ORARIO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITà DI FORMAZIONE:

13.30-18.30

DESCRIZIONE E ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO:

Il CAF “Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario e documentario”, giunto alla seconda edizione, affronta le questioni metodologiche e operative legate alla descrizione elettronica di libri e documenti manoscritti e stampati antichi, all’utilizzo dei principali standard di digitalizzazione e metadatazione, all’interoperabilità delle risorse digitali, al confronto fra le migliori pratiche in uso a livello internazionale per la creazione, la gestione e la conservazione a lungo termine di repositories di manoscritti e documenti digitali. Per la specificità delle tematiche affrontate, la struttura del percorso formativo, la qualità e l’esperienza specifica del corpo docente, l’elevato profilo degli stakeholder coinvolti e le attività laboratoriali e pratiche previste il CAF presenta – anche per il suo deciso orientamento verso l’utilizzo di tecnologie innovative – caratteri di novità e competitività rispetto all’offerta esistente in Regione, ma anche in ambito nazionale e internazionale.
Il CAF eroga un totale di 10 CFU, corrispondenti alla frequenza di 80 ore di didattica in aula (integrata dalla presentazione di progetti pratici e casi di studio interdisciplinare) e allo svolgimento di 180 ore di attività laboratoriali e pratiche, finalizzate alla redazione di un project work in uno degli ambiti di riferimento del corso. Il percorso formativo è inoltre arricchito dalla proposta di seminari e conferenze tenuti da esperti di livello nazionale e internazionale. Al fine di agevolare la frequenza degli iscritti impegnati in attività lavorative, la didattica in aula sarà distribuita, secondo il format positivamente sperimentato nella prima edizione, su un pomeriggio a settimana più un sabato al mese. Le attività didattiche in aula mirano a coniugare in maniera equilibrata ed efficace “sapere” e “saper fare”, attraverso un’adeguata combinazione di insegnamenti di taglio teorico-pratico (che affiancano all’inquadramento delle tematiche in oggetto la presentazione di casi di studio significativi e lo svolgimento di esercitazioni operative) e attività di didattica integrativa di progetto. Le attività laboratoriali e pratiche, che costituiscono il necessario complemento alla didattica di aula, verranno svolte presso i laboratori della rete DTC che collaborano al CAF, presso istituzioni operanti nell’ambito della catalogazione e gestione di fondi manoscritti e stampati antichi (biblioteche, archivi, istituti del MIBACT) e presso imprese impegnate nella digitalizzazione di materiali librari antichi e nella realizzazione di siti e portali tematici. Agli allievi già impegnati in attività connesse alle tematiche del CAF verrà offerta, ove possibile, l’opportunità di sviluppare progetti nei propri contesti di lavoro. Le attività ̶ coinvolgendo un’ampia gamma di competenze, progettualità e collaborazioni in atto con istituzioni bibliotecarie e archivistiche, imprese ed enti di ricerca ̶ consentiranno agli allievi di avviare rapporti scientifici e professionali non solo con l’Ateneo di Cassino e le altre Università afferenti al Centro di eccellenza del Distretto tecnologico dei Beni Culturali, ma anche con il mondo del lavoro (istituzioni bibliotecarie e archivistiche, istituti del MiBACT, aziende specializzate), fornendo loro un’occasione di apprendimento e di reale crescita professionale.
Come già per la precedente edizione, i project work includeranno lo studio e l’applicazione dei più aggiornati protocolli tecnologici di conservazione dei dati digitali e di interoperabilità delle informazioni:
●Formato FITS per la conservazione delle immagini digitali
●Formato PREMIS per i metadati di conservazione degli oggetti digitali
●Formato IIIF per l’interoperabilità delle immagini
●Formato TEI-ms per la descrizione dei manoscritti in XML (Extensible Markup Language)
●Formato JSON per la memorizzazione e lo scambio dei dati. La prova finale consisterà nell’illustrazione dei project work, alla presenza dei docenti del CAF e di uno o più ospiti esterni.

Il progetto formativo del CAF sarà inoltre supportato da una serie di prestigiose collaborazioni nazionali e internazionali, già avviate a partire dalla precedente edizione, con i principali enti e imprese impegnati nella gestione del libro antico (manoscritto e a stampa) attraverso l’impiego di nuove tecnologie. È prevista, in particolare, la prosecuzione delle collaborazioni in essere con:
●l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane (ICCU), in particolare per quanto riguarda il progetto Manus-online (manus.iccu.sbn.it);
●la Biblioteca Apostolica Vaticana, in particolare per il progetto “DVL-DigiVatLib” (digi.vatlib.it) e il suo correlato “Thematic Pathways on the Web” (spotlight.vatlib.it);
●e-codices: Biblioteca virtuale dei manoscritti conservati in Svizzera (www.e-codices.fr.ch);
●Fragmentarium: Digital Research Laboratory for Medieval Manuscript Fragments (fragmentarium.ms).
È inoltre in corso la stipula di nuovi accordi di collaborazione, con aziende leader nel settore della gestione, archiviazione e conservazione a lungo termine dei documenti (come DB Seret) e istituzioni impegnate nella gestione di beni archivistici e librari statali ed ecclesiastici, quali l’Istituto centrale per gli Archivi [ICAR] e l’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto. Particolarmente rilevante in relazione agli obiettivi del corso risulta infine la recente stipula, in data 18.02.2020, di un accordo Accordo quadro pluriennale fra il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo e l’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale finalizzato all’utilizzo di risorse e competenze esistenti in entrambe le istituzioni per lo svolgimento di attività di ricerca e di collaborazione tecnico-scientifica nei settori di reciproco interesse, cui ha fatto seguito la sottoscrizione di un Accordo attuativo tra il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, la Direzione generale Biblioteche e diritto d’Autore, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico e la Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino, concretamente mirato allo svolgimento di attività laboratoriali di ricerca e di digitalizzazione finalizzate alla documentazione, alla fruizione e alla conservazione del prestigioso patrimonio librario e documentario cassinese. La prova finale del corso consisterà, come nella prima edizione, nella elaborazione e presentazione di un project work connesso alle attività laboratoriali e pratiche sviluppate dagli allievi, individualmente o in piccoli gruppi. La frequenza alle attività complessive del CAF è obbligatoria per una percentuale non inferiore al 70% del monte ore previsto.

OBIETTIVO DEL CORSO:

L’offerta formativa del CAF è pienamente coerente con le tematiche della Area di specializzazione “Patrimonio culturale e tecnologie della cultura” della S3 regionale, con specifico riferimento all’ambito della valorizzazione, fruizione e gestione dei BBCC, con l’obiettivo di renderli fruibili – tramite l’utilizzo di tecnologie innovative – attraverso interventi di catalogazione, la realizzazione di produzioni multimediali e l’utilizzo di tecnologie ITC.

I PRINCIPALI ARGOMENTI OGGETTO DEL CORSO:

Il percorso formativo è articolato in moduli didattici di durata variabile fra le 4 e le 8 ore (0,5-1 CFU), focalizzati sui seguenti ambiti tematici: a)lezioni di inquadramento generale sulle problematiche teoriche e le metodologie di descrizione di manoscritti, documenti e libri a stampa antichi
-Criteri e standard per la descrizione del manoscritto (dalla stampa al digitale) -Criteri e standard per la descrizione della decorazione (dalla stampa al digitale)
-Criteri e standard per la descrizione del libro antico (dalla stampa al digitale)
-Criteri e standard per la descrizione del documento antico (dalla stampa al digitale)
-Criteri e standard per la descrizione di libri a stampa e documenti musicali antichi (dalla stampa al digitale)
-Principi e metodologie della descrizione archivistica b)contributi di esperti sui formati e gli standard più efficaci ed avanzati per la digitalizzazione, la metadatazione, la fruizione delle immagini digitali tramite il Web, con particolare riferimento ai temi degli standard aperti e dell’interoperabilità
-Formati e protocolli per le descrizioni digitali di manoscritti e libri antichi -Formati e standard per la digitalizzazione di libri e documenti antichi
-Architetture informative, software e sistemi per la descrizione degli archivi
-Lo standard IIIF (e l’esempio della Biblioteca Apostolica Vaticana) c)interventi sulla progettazione, la gestione e la conservazione a luogo termine di portali e collezioni digitali, con esemplificazioni tratte da casi concreti -Catalogare in Manus on line. Il censimento dei manoscritti nelle biblioteche pubbliche statali italiane
-Banche dati internazionali sul libro antico e a stampa
-Data Management Plan e linee guida per l’integrazione del patrimonio italiano nei portali europei
-Progettazione di biblioteche e archivi digitali per la fruizione e valorizzazione di libri e documenti antichi d)presentazione delle problematiche legate alla conservazione degli originali e delle riproduzioni digitali
-Digitalizzazione e conservazione degli originali: problematiche ambientali
-Conservazione delle collezioni digitali e)nozioni di diritto d’autore in ambiente digitale
-Il diritto d’autore in ambiente digitale
-Il diritto d’autore e il patrimonio librario e documentario

OCCUPABILITÀ :

Le competenze e capacità sviluppate attraverso la frequenza del CAF hanno una chiara e diretta corrispondenza con le esigenze del mercato del lavoro nel settore dei Beni archivistici e librari, aprendo possibilità di sbocco lavorativo, formazione o aggiornamento professionale nei seguenti contesti:
●enti pubblici e privati (archivi, biblioteche, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Istituti Centrali, altre istituzioni direttamente o indirettamente preposte alla gestione di fondi librari e documentari) coinvolti a vario titolo nella documentazione e gestione digitale di libri e documenti manoscritti e stampati antichi;
●PMI operanti nel campo della documentazione, catalogazione e digitalizzazione di beni librari e documentali di interesse storico. Le attività del CAF sono inoltre rivolte a integrare e approfondire conoscenze e competenze professionali di:
●giovani laureati in discipline umanistiche, in possesso di una formazione di base in discipline di ambito storico-librario, interessati all’acquisizione di competenze tecnico- professionali specializzate;
●personale docente (in ruolo e non) interessato al tema dell’utilizzo di nuove tecnologie e metodologie per la caratterizzazione di beni librari e documentari di interesse storico, in un’ottica di sviluppo delle competenze trasversali.

REQUISITI DI AMMISSIONE:

Laurea triennale

DISCENTI, NUMERO MINIMO ISCRITTI :

10

ALTRE UNIVERSITÀ O ENTI DEL CENTRO DI ECCELLENZA DTC LAZIO COINVOLTE:

Il CAF si avvale della collaborazione di docenti afferenti a strutture di altri partner fondatori del DTC Lazio, nello specifico l’Università degli studi di Roma Tor Vergata (Dipartimento di Ingegneria industriale), Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Lettere e Culture umanistiche), Roma Tre (Dipartimento di Studi umanistici).

LABORATORI DEL DTC COINVOLTI:

Il CAF si avvale, nella prima e nella seconda edizione, dell’apporto scientifico e didattico dei seguenti laboratori della rete del DTC:
●Laboratorio “LIBeR – Libro e ricerca” dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale (rete R2) – LIBeR sviluppa attività di ricerca e didattica relative allo studio e alla valorizzazione del patrimonio librario antico, con l’impiego di tecnologie avanzate per la catalogazione, riproduzione digitale e metadatazione.
●Laboratorio LIT – Laboratorio di informatica e telecomunicazioni dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale (reti R3 e R4) – Il LIT è un laboratorio multidisciplinare nel settore dell’informazione; le competenze dei suoi afferenti spaziano dalle telecomunicazioni, all’informatica, dall’intelligenza artificiale alle reti ed al telerilevamento.
●Centro di ricerca Digital curation - Digilab di Sapienza Università di Roma (rete R2) – DigiLab sviluppa ricerche scientifiche interdisciplinari nell’area dei beni e della produzione culturale, aiuta a gestire strumentazioni e laboratori particolarmente complessi nel settore delle tecnologie digitali per la cultura, offre corsi di specializzazione e apprendimento permanente.
●Laboratorio LANDAC – Laboratorio di analisi non distruttiva per i beni culturali dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata (rete R6) – Il laboratorio sviluppa ricerche di diagnostica non distruttiva su beni librari/documentari e storico/artistici, svolge studi sul grado di deterioramento di materiali a base di collagene quali pergamena, pelle e cuoio e utilizza utilizzano sistemi automatizzati per la rilevazione dei parametri microclimatici in ambienti di conservazione
●Laboratorio LABDHLAB – Laboratorio Cultural Heritage / Digital Humanities Lab dell’Università degli studi Roma III (rete R1) – Il laboratorio si occupa della metadatazione di patrimoni di immagini digitali, della produzione di cartografia tematica e rilievi digitali; della realizzazione di prodotti grafici ed editoriali; della realizzazione di documentazioni digitali di soggetti archeologici e storico-artistici; del recupero, della valorizzazione e dello studio di fotografie storiche.

QUOTA DI ISCRIZIONE:

500

BORSE FINANZIATE DAL CENTRO DI ECCELLENZA:

12

DIRETTORE/RESPONSABILE:

Edoardo Crisci

DOCENTI:

Edoardo Crisci, Ordinario UNICAS; Giulia Orofino, Ordinario UNICAS; Pasquale Beneduce, Associato UNICAS; Nicola Tangari, Associato UNICAS; Esperto in storia della documentazione medievale; Esperto in digitalizzazione e conservazione degli original; Esperto in storia della scrittura medievale; Esperto in metodologie della descrizione archivistica; Esperto in architetture informative, software e sistemi per la descrizione degli archivi; Esperto in criteri e standard per la descrizione del libro antico; Esperto in banche date internazionali per il libro a stampa; Esperto in formati e standard per la digitalizzazione di libri e documenti antichi; Esperto in Data Management Plan; Esperto in catalogazione in Manus on line; Esperto in criteri e standard per la descrizione del documento; Esperto in progettazione di biblioteche e archivi digitali; Esperto in conservazione delle collezioni digitali; Esperto in formati e protocolli per le descrizioni bibliografiche digitali di libri antichi; Esperto in struttura e utilizzo dello standard IIIF

SEDE DI SVOLGIMENTO DEL CORSO:

Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale

FACOLTA':

Dipartimento di Lettere e Filosofia

CONTATTI:

Edoardo Crisci

EMAIL:

e.crisci@unicas.it

SITO WEB:

in aggiornamento

ALTRE INFORMAZIONI:

I bandi sono pubblicati sul sito web dell' ateneo al seguente link: https://www.unicas.it/didattica/post-laurea/corsi-alta-formazioneperfezionamentoaggiornamentovalore-pa.aspx