REMEDIAVI

Ricostruzione virtuale ed in realtà aumentata di Volsinii Novi: un approccio avanzato per la fruibilità sostenibile dell’area archeologica di Bolsena

Soggetti finanziatori: Regione Lazio e MIUR
Det. G12666 del 18.10.2021, pubblicata sul BURL n. 99 del 21.\10.2021, Atto di Impegno del 10.01.2022, Avviso pubblico di LAZIO INNOVA, società in house della Regione Lazio, Accordo di programma quadro "Ricerca, Innovazione Tecnologica, Reti Telematiche" (APQ6) - Stralcio "Attuazione degli interventi programmatici e dei nuovi interventi relativi al Distretto Tecnologico per le nuove tecnologie applicate ai beni e alle attività culturali". Intervento TE1 - Invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase - Progetti RSI

Sovvenzione concessa:   154.315,05 €

Durata: 18 mesi

Coordinatore Tecnico Scientifico: Danilo Dini, Dip. Chimica/CNIS, Università di Roma LA SAPIENZA, danilo.dini@uniroma1.it

Figura chiave per ENTE: Barbara Barbaro,  Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale

Figura chiave per Organismo di Ricerca 1: Salvatore De Vincenzo, Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici, Università della Tuscia (Viterbo)

Figura chiave per Organismo di Ricerca 2: Mauro Pasquali, Dip. SBAI/CNIS, Università di Roma LA SAPIENZA

Figura chiave per Organismo di Ricerca 3: Antonella Curulli, ISMN-CNR

Figura chiave per IMPRESA 1: Sergio Pregagnoli, Archeomatica

Figura chiave per IMPRESA 2: Marco Antisari, Nanoshare 4.0

Status: In corso

Introduzione: Il progetto REMEDIAVI ha l’ intento di mettere in evidenza nuove caratteristiche dei territori regionali della Tuscia e dell’ Etruria Meridionale in corrispondenza del sito di Bolsena, per migliorare il livello di conoscenza dell’area. Si prevede che il progetto REMEDIAVI produca un aumento del numero di visitatori della zona archeologica di Volsinii e per un ampliamento di fruibilità (sostenibile) il progetto ha come intervento prioritario l’ installazione in situ di una rete di nodi generatori e distributori di energia elettrica (alimentati esclusivamente attraverso la conversione della radiazione solare con moduli fotovoltaici combinati con accumulatori al litio), al fine di rendere il sito archeologico energeticamente autosufficiente. Si prospetta il mantenimento dell’operatività di antenne/trasmettitori di informazioni per la visione aumentata e virtuale del sito durante il periodo di visita, all’illuminazione del sito per visite in notturna durante le stagioni primaverile ed estiva, ed,eventualmente, al mantenimento dell’attività di monitoraggio.

Descrizione: In particolare, il progetto mira a ricostruire virtualmente in 3D e in realtà aumentata il sito archeologico di Volsinii Novi (Bolsena) su base scientifica con rigorose interpretazioni aggiornate dalla lettura di nuovi dati archeometrici. Questi s’otterranno da tecniche di caratterizzazione multiscala, analisi morfologica/composizionale di reperti/manufatti e tomografia a raggi X. ArcheoMatica (start-up innovativa di Viterbo) progetterà i supporti informatici e di trasmissione per descrivere/visualizzare il sito con dispositivo mobile (da indossare o meno) dalle caratteristiche integrate e/o add-on. Il progetto considera anche la definizione di opportune combinazioni celle solari-accumulatori (PA) come green energy supplier per l’autosufficienza energetica del sito senza l’installazione di una rete elettrica invasiva.

Finalità e risultati attesi: REMEDIAVI ha come intento quello di indurre una maggiore e migliore fruibilità del patrimonio culturale italiano per quel che concerne il sito archeologico di Volsinii a Bolsena. Per la valorizzazione del sito, REMEDIAVI propone soluzioni di basso impatto ambientale e sostenibili dal punto di vista energetico data l’adozione di sistemi efficienti di accumulo e conversione dell’energia solare  in elettrica da ridistribuire in loco.  L’ autosufficienza energetica del sito di Volsinii rappresenta di per sé un ulteriore  motivo di interesse per chi ha preoccupazione di lasciare una bassa impronta ecologica durante lo svolgimento delle proprie attività ricreative. La Soprintendenza di riferimento fra i partecipanti del progetto REMEDIAVI è garanzia di sostenibilità della realizzazione del progetto REMEDIAVI  e si pone a salvaguardia dello stato di conservazione del sito di Volsinii, la Soprintendenza essendo il primo organo di tutela del patrimonio culturale di Bolsena.

Idea progettuale:

La struttura complessiva del progetto di lavoro proposto in Volsinii Novi -REMEDIAVI prevede tre tronchi principali di attività:

a) Produzione di un pacchetto digitale per la visualizzazione del sito archeologico di Volsinii in realtà aumentata e virtuale;

b) Installazione di una rete di nodi per la fornitura di energia elettrica nel sito tramite conversione di energia solare ed accumulo;

c) Caratterizzazione di reperti con tecniche avanzate per la determinazione delle proprietà chimico-fisiche dei materiali di reperto e diagnosi sul loro stato di conservazione

da svolgersi in parallelo all’avanzamento dell’intervento di scavo nell’area archeologica di Volsinii situata in Bolsena (Tuscia). A loro volta le tre direttrici operative di REMEDIAVI insieme ai lavori di scavo si articolano in sei pacchetti di lavoro (WP) come riportato schematicamente qui di seguito:

1) WP1 prevede la realizzazione di campionamenti ed analisi preliminari per valutare e selezionare gli interventi sulla base alle disponibilità finanziarie e di tempo. I partner responsabili del WP1 sono DISTU UniTuscia e la Soprintendenza. Al WP1 collaborano i partner CNIS e ISMN-CNR per la realizzazione delle misurazioni previste in tutti i milestones e la progettazione di sensori di monitoraggio.  Il partner Archeomatica collabora per l’avvio delle riprese e le rappresentazioni delle aree del sito selezionate da riportare in modalità virtuale/aumentata.

2) WP2 prevede l’avanzamento degli scavi presso il sito di Volsinii, la classificazione dei reperti disponibili in precedenza all’avvio del WP1 e dei reperti ritrovati durante WP1. Il partner responsabile del WP1 è DISTU UniTuscia. Al WP1 collaborano i partner della Soprintendenza per la concessione di scavo, CNIS e ISMN-CNR per l’analisi e la diagnostica dei reperti disponibili ed emersi durante il WP1. Il partner Archeomatica collabora anche in WP1 per l’acquisizione delle immagini dei nuovi reperti da riportare in modalità virtuale/aumentata.

3) WP3 prevede la realizzazione del prodotto “immateriale”, cioè il software ed i contenuti digitali per la visione in realtà aumentata e virtuale del sito di Volsinii. WP3 costituisce il corpo della direttrice operativa (a) del progetto (vide supra). Il partner responsabile del WP3  è Archeomatica. Al WP3 collaborano, inoltre,  i partner della Soprintendenza per il controllo delle procedure di acquisizione dei dati fotografici e dei rilievi, ed il CNIS per il trasferimento ed il controllo dei dati archeometrici ad Archeomatica.

4) WP4 prevede la diagnostica di reperti con tecniche mobili in situ ed in modalità ex situ impiegando tecniche avanzate con strumentazione non trasportabile (partner CNIS). Dall’analisi dei dati si farà una ricognizione dello stato di conservazione dei reperti e si prendono decisioni per interventi immediati di restauro. A latere di questa attività analitico-diagnostica si prevede da parte del partner ISMN- CNR lo sviluppo di opportuni sensori (a basso consumo energetico) specifici per il monitoraggio ambientale in quelle aree del sito in cui si è individuato il maggior rischio di deperimento per i materiali di reperto. WP3 costituisce il core della direttrice operativa (c) (vide supra). Il partner responsabile del WP4 è il CNIS. Al WP4 collaborano i partner della Soprintendenza per la scelta dei reperti da restaurare con intervento immediato e per definire il tipo sensori di monitoraggio utili alla salvaguardia del sito. A sua volta Archeomatica partecipa al WP4 per l’acquisizione dei dati chimico-fisici al fine di sviluppare pacchetti informativi digitali di livello più avanzato destinati ad una utenza specializzata nel campo archeometrico.

5) WP5 prevede la realizzazione di un sistema di alimentazione elettrica per l’autosufficienza energetica del sito di Volsinii usando un approccio green, sostenibile e minimamente invasivo basato sulla conversione di energia solare. WP4 costituisce il core della direttrice operativa (b) (vide supra). Il partner responsabile del WP4  è Nanoshare 4.0 per la parte di realizzazione di sistemi di accumulo e conversione, in compartecipazione con CNIS per la parte di definizione e sviluppo dei moduli fotovoltaici. Al WP5 collabora in minima misura il partner della Soprintendenza per quel che riguarda la valutazione dell’impatto visivo generato dall’installazione dei nodi di distribuzione di energia e la localizzazione dei punti luce (da WP1). In WP5 è prevista anche una partecipazione marginale di Archeomatica per la determinazione dei consumi energetici dei dispositivi di trasmissione dei contenuti digitali per visione aumentata/virtuale del sito.

6) Dimostrazione di fronte a pubblico generico e specializzato dei risultati conseguiti al compimento delle direttrici di lavoro (a)-(c) e durante l’avanzamento delle fasi di scavo. Disseminazione dei contenuti conoscitivi che sono stati generati durante la realizzazione di tutti i precedenti  WP.