Workshop sui risultati del progetto ADAMO: “Le tecniche diagnostiche utilizzate a Palazzo Chigi di Ariccia”

29 Novembre 2019

Il 15 novembre 2019 presso il Museo del Barocco nel Palazzo Chigi di Ariccia, gli enti di ricerca ENEA, INFN e CNR assieme alle Università di Roma Tre e Tor Vergata, in stretta collaborazione con il museo hanno organizzato il Workshop divulgativo “Le tecniche diagnostiche utilizzate a Palazzo Chigi di Ariccia”. La giornata ha voluto informare la comunità scientifica e la cittadinanza sui risultati della sperimentazione in situ effettuata su alcune opere d’arte custodite presso il Museo, nell’ambito del progetto di ricerca ADAMO. Il progetto ADAMO (Tecnologie di analisi, diagnostica, monitoraggio per la conservazione e il restauro dei beni culturali) è nato nell’ambito del Distretto Tecnologico Beni e Attività Culturali - Centro di Eccellenza DTC, finanziato dalla Regione Lazio. Il progetto in 15 mesi ha messo in atto una serie di azioni volte al trasferimento tecnologico verso gli Stakeholder nei beni culturali e alla disseminazione sul territorio di strumenti e competenze altamente specializzate, che sono state impiegate nella sperimentazione - in situ e in laboratorio - di tecnologie innovative nella zona prescelta: da Roma sud-est fino ai Castelli Romani. In particolare, per le opere seicentesche custodite nel museo del Barocco di Ariccia sono state applicate tecnologie ottiche e spettroscopiche, sia per effettuare analisi puntuali, sia d’immagine, oltre che per caratterizzare i materiali originali e le tecniche di realizzazione, anche per determinarne lo stato di conservazione. Nello specifico, sono state esaminate opere prestigiose, tra cui la tela La Primavera di Mario de’ Fiori, busti marmorei della scuola del Bernini, cartoni preparatori della scuola del Cavalier d’Arpino e la famosa sanguigna del Bernini. Originali anche i risultati delle analisi condotte sui cuoi da parati, che rivestono alcune sale del palazzo Chigi, e sulle lettere scritte da San Francesco di Sales. A conclusione del Workshop l’architetto Francesco Petrucci, direttore del Museo di Palazzo Chigi, si è detto molto soddisfatto della quantità e qualità dei risultati diagnostici, ottenuti dalla comunità scientifica tramite il progetto di ricerca finanziato dalla regione Lazio, che pongono le opere di Palazzo Chigi ad un livello di conoscenza anche di maggiore di quello di opere più famose realizzate nel medesimo periodo.