Un progetto ambizioso di archeologia sperimentale: torna a rivivere la "Liburna"

23 Aprile 2021

Ha ripreso il via la ricostruzione, a grandezza naturale, di una liburna - nave da guerra romana del I secolo d.C. - nel comune di Fiumicino. Lunga 37 metri, larga 7, con due ordini di remi, l’imbarcazione costituisce una interessante occasione di archeologia sperimentale e si candida a essere il fulcro di un progetto più ampio di valorizzazione territoriale, che vede coinvolti diversi attori istituzionali, amministrativi ed economici.

Avviata per volontà della famiglia Carmosini - maestri d’ascia da generazioni - l’attività di costruzione ha subito una battuta di arresto per mancanza di fondi; il coordinamento è passato quindi al comitato SAIFO (Sistema Archeoambientale Integrato Fiumicino Ostia), che ha raccolto  intorno a un tavolo operativo, esperti in rappresentanza del Comune di Fiumicino, del Parco archeologico di Ostia Antica (con la pertinenza del Museo delle Navi), della Società Aeroporti di Roma e di organismi di ricerca scientifica e formazione come  il CNR ISPC, il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre e il Centro interdipartimentale di ricerca DigiLab di Sapienza Università di Roma. Mentre l’iter burocratico di protocollo tra questi enti è prossimo alla ratifica, il percorso progettuale sta già prendendo forma delineando in concreto l’obiettivo di instaurare un rapporto sinergico che unisca gli attrattori culturali del territorio alla comunità locale.

Dopo la costruzione dei ponteggi, avvenuta grazie al contributo di un’impresa privata, è prevista anche la ripresa dei lavori: la Regione Lazio, mediante “Lazio Crea”, ha riconosciuto un contributo di 30mila euro. Parallelamente è stata avviata la campagna di informazione “Entra nella storia” con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza, mentre a breve verrà lanciata una raccolta fondi tramite crowdfunding.

Una volta terminata la ricostruzione, l’idea progettuale contempla la possibilità, in via di verifica, di esporre la liburna in un’area  adiacente il Museo delle Navi, a ridosso dell’Aeroporto di Fiumicino, dove una volta sorgeva il bacino portuale voluto dall’imperatore Claudio: andrebbe così ad arricchire l’offerta museale, che a breve vedrà la restituzione alla pubblica fruizione dei resti originali delle navi romane ivi conservate, dando vita ad un vero e proprio parco didattico-scientifico.