Nuovi ritrovamenti e valorizzazione del patrimonio librario antico per gli studenti del CAF “Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario”

Archivio storico diocesano di Caiazzo, 26 Luglio 2019

Nell’ambito delle attività del Centro di Eccellenza del DTC, il Corso di Alta Formazione (CAF) sulle “Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario”, organizzato dall’Università di Cassino e del Lazio meridionale con il coordinamento scientifico di Marilena Maniaci, professore ordinario di Paleografia, prevede una serie di Lezioni-laboratorio che hanno lo scopo di introdurre gli allievi alle tecniche di descrizione e valorizzazione del libro antico.
Tra i primi risultati dell’attività svolta dagli allievi del Corso è la segnalazione di raccolte librarie diffuse sul territorio, ma non ancora conosciute largamente o addirittura del tutto sconosciute.

Un nuovo frammento in scrittura beneventana all’Archivio storico diocesano di Caiazzo e alcuni libri liturgico-musicali presso l’Archivio storico diocesano di Ariano Irpino.
Come esempio di questa rete di riferimenti è la recente segnalazione da parte di Fabio Brandi, Claudia Curcio e Fiorella D’Agostino della presenza presso l’Archivio storico diocesano di Caiazzo di un frammento di pergamena in scrittura beneventana non ancora conosciuto dal mondo scientifico. Si tratta di un bifolio risalente al sec. XII e contenente alcuni passi del De ecclesiasticis officiis di Amalario di Metz. Il frammento sarà oggetto di una descrizione dettagliata nell’ambito delle Lezioni-laboratorio previste dal Corso e costituirà il primo modello su cui potrà svilupparsi la collaborazione tra il Laboratorio LIBeR-Libro e Ricerca dell’Università di Cassino e il progetto internazionale Fragmentarium <https://fragmentarium.ms/>, che ha come scopo la ricerca e la documentazione dei frammenti di manoscritti medievali.

Un secondo esempio è fornito da una serie di manoscritti liturgico-musicali risalenti a un periodo tra XV e XVI secolo, conservati presso l’Archivio storico diocesano di Ariano Irpino, e segnalati sempre dagli stessi allievi, già attivi da tempo nella valorizzazione del patrimonio librario del territorio. Si tratta di una decina di volumi in pergamena di grande formato, contenenti il repertorio liturgico-musicale necessario all’officiatura liturgica: graduali, antifonari, breviari con musica. I libri, tutti in notazione quadrata su tetragramma, non erano finora conosciuti al mondo scientifico e saranno oggetto anch’essi di una descrizione nell’ambito delle Lezioni-laboratorio previste dal CAF.

Recentemente entrambi questi esempi sono stati oggetto di un esame in loco da parte dei professori Marilena Maniaci, Nicola Tangari, nonché degli allievi del corso, reso possibile grazie alla disponibilità dei direttori della Biblioteca della Diocesi di Alife-Caiazzo, dott. Luigi Arrigo, e dell’Archivio della Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia, don Luigi De Paola. La sessione di studio-laboratorio ha consentito di analizzare dal vivo questi documenti, individuare la loro datazione e identificare i testi contenuti al loro interno, specificando la tipologia libraria e procedendo a una definizione delle ulteriori procedure di descrizione da svolgersi successivamente.

Nell’ambito dell’accordo di collaborazione scientifica tra il Laboratorio LIBeR dell’Università di Cassino e gli Archivi diocesani che conservano questo materiale librario antico saranno definite nel dettaglio le attività di catalogazione e valorizzazione che gli allievi del CAF svolgeranno nei prossimi mesi, mentre i risultati di questo lavoro saranno presentati come documento finale della loro partecipazione al Corso.