La Biblioteca Vallicelliana apre le porte agli studenti del CAF “Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario”

Biblioteca Vallicelliana, Roma, 08 Giugno 2019

Nella mattinata di sabato 8 giugno la Biblioteca Vallicelliana di Roma ha ospitato per una “lezione-laboratorio” – grazie alla disponibilità della direttrice dott.ssa Paola Paesano – gli studenti del Corso di Alta Formazione Professionale (CAF) sulle “Tecnologie applicate alla catalogazione e valorizzazione del patrimonio librario”, organizzato dall'Università di Cassino e del Lazio meridionale nell’ambito delle attività del Centro di Eccellenza del DTC.

Con il suo patrimonio di oltre 130.000 volumi – di cui circa 3000 manoscritti, un piccolo nucleo di incunaboli e un fondo antico a stampa ricco di 40.000 libri compresi tra il XVI e il XIX secolo – la Biblioteca Vallicelliana costituisce una sede ideale e di assoluto prestigio per le attività del CAF, fondate su una sintesi equilibrata ed efficace fra la frequenza di moduli didattici di taglio innovativo (che affiancano alla trattazione teorica la presentazione di casi di studio significativi) e lo svolgimento di esercitazioni pratiche di analisi e descrizione di libri e documenti manoscritti e stampati.

La lezione-laboratorio – inserita nell’ambito di una cooperazione scientifica già consolidata fra l’Ateneo di Cassino, la Biblioteca Vallicelliana e l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico del Ministero per i Beni Culturali – ha riguardato i criteri, gli standard e le modalità operative per la descrizione del libro antico a stampa. Sotto la guida esperta delle due docenti – dott.sse Elisabetta Sciarra (Biblioteca Marciana di Venezia) e Flavia Bruni (Istituto Centrale per il Catalogo Unico) e alla presenza della bibliotecaria dott.ssa Livia Marcelli e della direttrice del Corso prof.ssa Marilena Maniaci, gli iscritti al CAF si sono personalmente cimentati nella redazione di schede descrittive di una selezione dei preziosi volumi conservati presso la Biblioteca, ispirate alle metodologie più avanzate di catalogazione. L’attività, che ha riscosso l’apprezzamento unanime dei partecipanti, si è svolta in un clima produttivo di scambio e condivisione di esperienze, ideale per favorire attraverso la sperimentazione operativa il consolidamento delle conoscenze acquisite in aula e per consentire, nel passaggio tra la teoria e la pratica, il chiarimento di dubbi e curiosità.

Grazie alla rete di prestigiose collaborazioni attivate presso il laboratorio “Liber – Libro e ricerca” dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale, e attraverso il coinvolgimento diretto nelle iniziative scientifiche sviluppate dai docenti in esso operanti, gli studenti del CAF avranno nelle prossime settimane l’opportunità di applicare le conoscenze maturate nel corso delle lezioni al patrimonio di altre prestigiose istituzioni, fra cui in particolare l’eccezionale raccolta manoscritta posseduta dall’Abbazia di Montecassino. Oltre a partecipare attivamente al progetto di catalogazione dell’importante nucleo di codici biblici prodotti o acquisiti dell’Abbazia nel corso dei secoli e al censimento digitale (nel quadro del progetto internazionale “Fragmentarium”) dei frammenti in minuscola beneventana dispersi in sedi maggiori e minori del territorio, gli iscritti saranno ammessi a frequentare le attività della Summer School internazionale “Trends in Manuscript Studies. Sources, Issues, and Technologies”, organizzata per il quinto anno consecutivo presso l’Università di Cassino, che vedrà ancora una volta la partecipazione di studenti italiani e stranieri impegnati per una settimana nello studio e nella visione diretta degli straordinari tesori manoscritti conservati a Montecassino.