Credito d'imposta formazione 4.0

16 Aprile 2019

La Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha introdotto una misura volta a favorire i processo di innovazione tecnologica e digitale delle aziende, incentrata su una delle risorse più importanti: il capitale umano.

È il credito d'imposta per la formazione 4.0 di cui sono fornite le modalità operative nel DM 4 maggio 2018. Possono beneficiarne imprese residenti in Italia o all'estero ma con stabili organizzazioni sul territorio italiano, gli enti non commerciali residenti che svolgono attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d'impresa.

L'agevolazione è modulata in base alle dimensioni aziendali, dopo la Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018 n.145) che ha inteso favorire, in particolare, le piccole e medie imprese. Riguarda le spese sostenute nel 2019 per il personale dipendente impegnato nelle attività di formazione relative alle "tecnologie abilitanti" - limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione - e pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Sono ammissibili anche le spese per il personale impegnato come tutor o docente, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

La fruizione è automatica e avviene tramite compensazione, presentando online il modello F24 all'Agenzia delle Entrate.

È comunque necessario depositare il contratto di secondo livello attraverso la procedura del Deposito Telematico messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per ottemperare correttamente a quanto previsto dall'art. 3 del DM 4 maggio 2018.

A cosa serve

Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

 Quali vantaggi

  • Credito d'imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d'imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.
  • Sono ammissibili al credito d'imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell'allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.
  • La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

A chi si rivolge

  • Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.
  • Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d'impresa.
  • Imprese residenti all'estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.


Come si accede

  • Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all'Agenzia delle Entrate.
  • Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.
  • Sussiste l'obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

Normativa

Informazioni e contatti

Eventuali quesiti possono essere inviati all’indirizzo mail: 
dgpicpmi.segreteria@mise.gov.it