LABS - LABORATORIO AUDIOVISIVO PER LO SPETTACOLO

Dipartimento di appartenenza: 
Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo
Responsabile: 
Vito Di Bernardi
Descrizione delle principali attività legate ai beni e alle attività culturali: 

Il Laboratorio Audiovisivo per lo spettacolo può contare su importanti strutture tecnologiche, ottenute grazie a un finanziamento specifico della Sapienza (Render Farm). Studiosi, ricercatori, dottorandi e studenti accreditati possono accedervi per sfruttare la gigantesca capacità di calcolo anche in remoto. Nel LABS sono possibili in tempi brevissimi renderizzazioni di film, restituzioni tridimensionali e rilievi con i nuovi strumenti di lettura digitale per punti. Il LABS ospita corsi di alta formazione in realtà aumentata, motion capture e interattività a molteplici livelli. Il LABS si avvale di tecnologie e competenze di altissimo livello per il restauro di nastri video, la digitalizzazione, l’archiviazione, la virtualizzazione 3D, il design e la progettazione di allestimenti.

Materiali audiovisivi Archivio

Fino al 2010 sono stato stati prodotti o acquisiti oltre 3000 documenti audiovisivi videoelettronici, oltre a numerose fotografie, relativi all’attività didattica e di ricerca del ex Centro Teatro Ateneo. Oltre 1000 di questi video sono stati digitalizzati e pubblicati nella Biblioteca Digitale Europe EUROPEANA
Riprese, registrazioni, documentari e film didattici (convegni, seminari, prove di spettacoli e messe in scena di opere teatrali ecc.) e Materiali di altri archivi acquisiti dal 2011 ad oggi con IPR in comproprietà del DASS: Archivio Caporossi, una selezione dei video del Teatro Valdoca e della Compagnia Lombardi Tiezzi, Fondo Alessandro Fersen (film restaurati) ecc.
Materiali audiovisivi raccolti o acquistati dal ex Centro, per uso interno alla Sapienza, senza IPR: Collezione di video teatrali di varia provenienza (Max Plank Institut, Musée de l’Homme, BBC, INA, Rai), raccolta di dischi classici, di valore storico culturale perché rappresentano una collezione teatrale unica e molto funzionale per la consultazione da parte degli studenti e di studiosi.
Nel luglio 2015, in previsione del trasloco, è stato fatto un conteggio del materiale audiovisivo inventariato e non, a cura di Maria Grazia Berlangieri, per un totale di 12.000 unità circa.

Render Farm

Sapienza Render Farm (SRF) si pone come sistema tecnologicamente e metodologicamente avanzato, completo ed aperto, capace di renderizzare e digitalizzare in tempo reale e in remoto (senza quindi spostarsi dalle proprie postazioni, laboratori, centri di ricerca etc) il patrimonio digitale prodotto dall’ex CTA in primo luogo ma anche degli altri dipartimenti, e in generale di proprietà della Sapienza, organizzato e catalogato in modo da poterlo mettere a disposizione dell'intera comunità accademica e studentesca (per la quota di materiali sottoposti a diritti di copyright) e dei navigatori in rete (per la quota libera, o in open access), e nello stesso tempo in grado di produrre e incrementare costantemente in quantità e qualità il patrimonio operando le necessarie codifiche analogico-digitale date dai supporti originari.
Il poly-modelling o modellazione poligonale permette un maggiore livello di dettaglio a spese però della maggiore quantita' di informazioni necessaria a memorizzare l'oggetto risultante, chiamato modello poligonale. Sapienza Render Farm, attraverso la sua straordinaria capacità di calcolo permetterà lo sviluppo dei progetti aperti del DASS in tempo e qualità impensabili al momento. Lo sviluppo di poly-modelling è una concreta apertura nel coinvolgimento costruttivo di ricerche aperte presso altri dipartimenti, dedicati alla mappatura del patrimonio architettonico, archeologico e artistico del nostro paese inclusa in particolare la rimodellazione delle strutture teatrali scomparse.
Sapienza Render Farm semplificherà le operazioni per Il rendering fotorealistico di un complesso architettonico sia esso archeologico che contemporaneo velocizzando il processo di produzione dell'immagine finale a partire dal modello matematico del soggetto (scena). Esistono molti algoritmi di rendering, ma tutti implicano la proiezione dei modelli 3D su una superficie 2D. Gli algoritmi di rendering si dividono in due categorie: scanline renderers e ray tracers. I primi operano oggetto per oggetto, disegnando direttamente su schermo ogni poligono o micropoligono; essi richiedono quindi che tutti gli oggetti (anche quelli modellati con curve continue) siano stati sfaccettati in poligoni. I secondi operano pixel per pixel, tracciando un raggio visuale immaginario dal punto di vista all'interno della scena, e determinando il colore del pixel dalle intersezioni con gli oggetti.

Il LABS - DSAS è un laboratorio istituito in data 05/03/2016 allocato negli spazi del secondo piano dell'edificio CU017.
Il Labs è guidato dalla Prof.ssa Marina Righetti, Direttore del Dipartimento di Storia dell'arte e Spettacolo, che ne rappresenta la struttura a ogni effetto di legge e ne garantisce l'unita' culturale. Il Responsabile del Labs e' il Prof. Vito Di Bernardi, docente di Discipline dello Spettacolo (L-Art/05). Gli altri organi di governo del Labs sono il segretario amministrativo e il comitato scientifico promotore. Il LABS - DSAS comprende il progetto Grandi Attrezzature diretto dal Prof. Luca Ruzza, docente di Discipline dello Spettacolo (L-Art/05).

Strumentazioni disponibili: 

12 Apple Mac Pro 6-core Xeon E5 3.5GHz/16GB/256GB/Dual FirePro D500 3GB
12 Apple Mac mini dual-core i5 2.6GHz/8GB/1TB/Iris Graphics
Schede arduino, Videoproiettori NEC Full HD, schede video e audio, sensistica, videocamera microfoni monitor mouse keyboard cuffie sono parte integrante della sezione digitale. Umatic, DaVinci, beta e Bose sezione analogica.

Sito Web del laboratorio: