Laboratori

3D scanning e Rapid Prototyping

Acquisizione 3D di reperti, modellazione CAD con integrazione di tecniche additive per la progettazione e ricostruzione di lacune, sistemi di supporto e trasporto. Digital design e prototyping di sistemi integrati per lo studio e la fruizione in ambito museale di reperti archeologici. Attività svolte: verifiche CAE e digital design per statue in bronzo di grandi dimensioni; acquisizione 3D e studio CAD di suppellettili medievali per analisi e fruizione museale.

ALCOR

ALCOR è stato fondato nel 1998.
L'attività di ricerca si concentra principalmente sui processi di inferenza percettiva che un sistema di robotica cognitiva dovrebbe essere in grado di stimolare, al fine di sviluppare la sua conoscenza sull'ambiente e agire come un sistema consapevole.
Lavoriamo sia sui processi di inferenza percettiva sia sui metodi di controllo e pianificazione basati sulla percezione. L'obiettivo è far fronte a molti tipi di condizioni: dalle impostazioni di fabbrica a impostazioni rigide e non strutturate, come le aree post disastro.

Archeologia e Società dell’Informazione

Esperienza trentennale nell’archiviazione ed elaborazione dei dati archeologici (standard di catalogazione, database e risorse di rete) e nelle dinamiche di produzione e diffusione della conoscenza in ambiente digitale (standard e metadati, Open Archives Initiative, Text Encoding Initiative, CMS e comunicazione scientifica). Implementazione e analisi dei dati del repository digitale della rivista internazionale “Archeologia e Calcolatori” e del Museo virtuale dell’informatica archeologica, realizzato in collaborazione con l'Accademia Nazionale dei Lincei.

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ARCHMAT LAB

Le attività di ricerca riguardano principalmente: 1) lo studio della antiche tecnologie di fabbricazione dei manufatti metallici di interesse archeologico e storico e delle loro implicazioni nella composizione, microstruttura e stato di conservazione del manufatto stesso e 2) la progettazione e costruzione di spettrometri portatili per fluorescenza a raggi X. Attualmente si sta studiando: a) lo sviluppo della metallurgia nell’Italia Centrale Tirrenica fra l’Età del Rame e l’Età del Ferro; b) la possibilità di utilizzare la fluorescenza a raggi X (XRF) per misurare lo spessore di rivestimenti su substrati costituiti di leghe di argento e di rame; c) caratterizzazione e ottimizzazione di spettrometri XRF portatili equipaggiati con lenti policapillari.

AStRe-LabMat - Laboratorio Materiali - Architettura Storica e Restauro

Il Laboratorio offre un sostegno fondamentale alla ricerca e alla didattica legata alle discipline del Restauro dell’Architettura, con approfondimenti su ogni componente materiale, e della Storia dell’Architettura, con particolare riferimento ai Caratteri costruttivi dell’edilizia storica. Si fornisce consulenza completa circa le indagini fisico-chimiche finalizzate allo studio storico-conservativo per la redazione del progetto di conservazione e restauro architettonico. Affianca inoltre l’elaborazione del progetto della diagnostica, con la definizione di campionamenti (mappatura dei saggi), prelievi e indagini, l’interpretazione critica dei risultati emersi dall’esecuzione di sezioni sottili e spesse, la gestione dei dati e l’assistenza alla documentazione grafica. Obiettivo primario per gli ulteriori sviluppi del laboratorio stesso è l’implementazione dei sistemi d’indagine in situ, grazie alla disponibilità di endoscopio, colorimetro e termocamera.

BioGeoChimica ambientale

Il laboratorio è impegnato nella ricerca di nuovi prodotti bio-based innocui e selettivi, mirati allo sviluppo di procedure di pulitura di superfici d’interesse storico-artistico, sia per la rimozione di depositi coerenti - organici e inorganici- e sia per il trattamento del biodeterioramento. Possiede una collezione in house di ceppi microbici d’interesse biotecnologico, spontanei e non patogeni e ha sviluppato alcuni prodotti di origine microbica e vegetale con proprietà antimicrobiche; è depositario del brevetto Europeo PCT/IT2014/000246. Le procedure di biopulitura messe a punto sono selettive rispetto al deposito da rimuovere e non alterano il materiale costitutivo; impiegano impacchi di cellule batteriche immobilizzate, facilmente applicabili - anche su superfici verticali o soffitti- e facilmente rimovibili, senza lasciare residui. I prodotti antimicrobici ottenuti in laboratorio, come alternativi ai biocidi di sintesi, sono efficaci nella rimozione di film biodeteriogeni ed esercitano altresì un’azione protettiva delle superfici trattate. Il laboratorio offre servizi avanzati per la messa a punto di procedure “su misura” di restauro sostenibile e per la diagnosi del biodeterioramento.

Biosensors Laboratory

Il laboratorio è specializzato nello sviluppo di sensori e biosensori a trasduzione elettrochimica ed ottica. Nel campo dei beni culturali si occupa della applicazione di tecniche elettrochimiche non distruttive o microdistruttive per la valutazione dello stato di conservazione di manufatti metallici. In particolare, vengono impiegate (i) la Voltammetria di Microparticelle (VMP) per ottenere informazioni sulla composizione dei prodotti di corrosione e sul decorso della corrosione campionando solo pochi microgrammi dalla superficie del manufatto in esame e (ii) la Spettroscopia di Impedenza Elettrochimica (EIS) per lo studio sia dei materiali protettivi che dello stato di conservazione superficiale tramite analisi puntuale del manufatto realizzata grazie ad un elettrolita gelificato.

BOTMOL - Laboratorio di botanica generale e molecolare

Il laboratorio di Botanica studia reperti vegetali rinvenuti in contesti archeologici, mediate tecniche genetiche, biochimiche e morfologiche. Questo tipo di indagine permette di ampliare le conoscenze del passato circa dieta umana, agricoltura, domesticazione, usi e costumi, commerci, biogeografia, economia, ecologia e paleoclimatologia di ambienti passati, evoluzione delle piante. Il laboratorio di Botanica svolge anche analisi di ricostruzione, in termini qualitativi, della dieta di popolazioni o individui antichi, a partire da resti di calcolo dentale. Inoltre, esso ha sviluppato tecniche di rilevazione di pigmenti vegetali da reperti murari e composti organici da manufatti, ceramiche e vasellami. Questo laboratorio coordina, infine, l’Orto Botanico di “Tor Vergata” in cui si sta sviluppando un centro di conservazione del germoplasma vegetale antico e moderno, allo scopo di salvaguardare spazi verdi e esemplari rari e in via di estinzione.

CDL - Computational Design Lab

Il CDL si occupa principalmente di sviluppare tecniche di computer grafica avanzate con applicazioni nell'industria dell'intrattenimento e del deisgn. Queste competenze sono utili per progetti di valorizzazione dei bei culturali sia in formato digitale che attraverso tecniche di fabbricazione 3d.

Centro di antropologia molecolare per lo studio del DNA antico

Lo scheletro umano rappresenta un bene culturale in quanto è un vero e proprio archivio di dati sulle popolazioni antiche. Le attività sono volte al recupero, conservazione, valorizzazione e analisi dei resti scheletrici umani. Lo studio morfologico permette di ricostruire le caratteristiche fisiche, le condizioni di vita e lo stato di salute degli individui, nonché la paleodemografia e gli adattamenti biologici e culturali delle popolazioni. Inoltre è possibile effettuare la ricostruzione tridimensionale del volto attraverso la grafica 3D. L’archeoantropologia molecolare studiando le biomolecole antiche ricostruisce la paleodieta, analizza la composizione genetica delle popolazioni per studiare i rapporti di parentela e le dinamiche di popolamento delle diverse aree geografiche, gli eventuali difetti genetici, nonché alcuni geni correlati con l’aspetto fisico, consente inoltre di determinare il sesso degli inumati quando non è possibile utilizzare i metodi anatomo-morfologici.

CNR-IIA

Test di sistemi per il monitoraggio standard della qualità dell’aria (outdoor e indoor) e sviluppo di tecnologie di monitoraggio basato su sensori miniaturizzati e a basso costo per la valutazione e l’ottimizzazione del microclima.
Sviluppo di nanostrutture polimeriche, ceramiche, metalliche e nanocomposite per la protezione di manufatti artistici; sviluppo di sensori e di sistemi sensoristici per il monitoraggio di composti volatili, gas, %RH, T e particolato in ambienti indoor e outdoor; ingegnerizzazione di sistemi basati su sensori miniaturizzati su mezzi mobili a controllo remoto, sia aerei che terrestri, per il monitoraggio multispaziale in tempo reale.

CNR-INM (ex CNR-INSEAN)

Il lago di Nemi è al contempo un’area naturale, un sito di interesse storico-culturale, e un sito di interesse scientifico e tecnologico.
Il bacino, ampio 1300 m × 1800 m e profondità massima di 34m, risulta essere depresso rispetto alla cresta del vulcano di circa 200 m con condizioni dunque di calma piatta per periodi di tempo lunghi. Il lago è noto per la sua particolare storia legata alle navi romane dell’imperatore Caligola, recuperate negli anni '30 e conservate successivamente per alcuni anni nel Museo delle Navi Romane lungo le rive del lago, ma andate distrutte alla fine della II WW.
Il CNR-INM dispone di una stazione sperimentale sulle rive del lago, area soggetta a vincoli ambientali e in quasi completa assenza di attività antropiche. È usualmente impiegato per prove di manovrabilità con la tecnica del modello libero, autopropulso, con sistema automatico di governo installato a bordo, acquisizione dati e rilevazione automatica della traiettoria. Data la sua particolare topologia e dal limitatissimo rumore ambientale sia in aria che in acqua, il bacino permette di effettuare misure di rumore irradiato in campo lontano con elevati standard di qualità. Il sito ricopre elevato interesse anche per l’archeologia subacquea.

CNR - INSEAN

Svolge ricerche di tipo fondamentale nelle discipline di base dell'ingegneria navale e marittima, con applicazioni, tra le altre, nel trasporto marittimo sicuro e nella riduzione dei rischi per la nave ed il personale navigante. Molti dei temi di ricerca si rivolgono ai settori di intervento della politica marittima europea integrata: trasporto eco-sostenibile, sicurezza del trasporto navale, tecnologie innovative per l’industria cantieristica, sfruttamento sostenibile del mare

CNR ISM

Il laboratorio si avvale di diverse diagnostiche complementari di tipo spettroscopico, diffrattometrico e miscroscopico. Tali diagnostiche consentono una caratterizzazione elementale, strutturale, stratigrafica e morfologica di manufatti e reperti archeologici, ricavando informazioni utili per il monitoraggio e la conservazione del patrimonio archeologico e monumentale. Le analisi sono nano o micro-distruttive, e consentono un’analisi sia superficiale che stratigrafica del bene. Le procedure (best practice) messe a punto per queste attività possono trovare applicazioni nella caratterizzazione di materiali costruttivi e di scavo. Nell’ambito di un protocollo di collaborazione con altri Istituti del CNR (ISMA, ICVBC, ITABC) presenti sull’Area della Ricerca di Roma 1, l’ISM partecipa alle attività di indagine e caratterizzazione degli insediamenti romani nel territorio della Sabina tiberina (Lazio, provincia di Roma e Rieti).

CNR ISM

La magnetometria rappresenta una tecnica di indagine di grande interesse nell'ambito dei beni culturali. In particolare questa tecnica può essere applicata nella datazione, nello studio di provenienza, e nello studio delle tecnologie di produzione di reperti/manufatti di interesse archeologico. Infatti i manufatti di interesse per i beni culturali spesso contengono degli ossidi di ferro il cui comportamento magnetico è strettamente correlato alla loro provenienza geografica, al processo tecnologico utilizzato (trattamenti termici e di ossido riduzione) e all'età del reperto. Tali ossidi spesso sono presenti in forma di nanoparticelle e in quantità così piccole da richiedere l'impiego di magnetometri altamente sensibili, come quelli disponibili presso l’ISM (magnetometri SQUID, VSM vettoriale). Per svolgere questa attività il laboratorio sfrutta le conoscenze sviluppate sul comportamento magnetico di nanoparticelle superparamagnetiche.

CoRLib - Laboratorio di Restauro e Conservazione e Restauro dei Beni Culturali

Le attività di laboratorio prevedono 450 ore di frequenza annuale per un totale di 100 CFU da svolgere nei cinque anni di Corso, inerenti la conservazione e il restauro di materiale cartaceo, membranaceo, del cuoio, realizzazione di facsimili, progettazione e realizzazione di interventi di restauro di beni originali librari, archivistici, manufatti cartacei e materiale fotografico.

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CRESCO - Dipartimento di Tecnologie Energetiche

Grazie all’infrastruttura di calcolo ENEA, denominata CRESCO, accessibile via web, sono state messe a punto dalla divisione ICT una serie di tecnologie hardware/software volte alla tutela, conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico. Tali tecnologie, fruibili mediante i laboratori virtuali (IT@CHA, TIGRIS, DySCO, ICTARC, HER.M.E.S., COBRA ecc.), offrono molteplici soluzioni per la creazione di archivi digitali, la messa a punto di modelli numerici, la simulazione e la ricostruzione 3D di complessi architettonici o singole opere d’arte. La possibilità di accedere a CRESCO, consente di disporre di codici finalizzati al calcolo strutturale, alla grafica, a risorse di calcolo adeguate, ad aree per condividere e archiviare, in completa sicurezza, grandi moli di dati e immagini su file system geografici. L’offerta ICT comprende, inoltre, metodi e tecnologie specifiche per il monitoraggio diagnostico, effettuato attraverso l'analisi dello stato di degrado delle opere d' arte, al fine di pianificare gli interventi di restauro più idonei, favorire la diffusione dei risultati ottenuti, la conoscenza integrata, definire nuove modalità di fruizione e di visita a siti e monumenti.

DART - Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo, e Tecnica dell'Architettura e del Territorio

Conoscenza, studio e salvaguardia dei BBCC ed in particolare Beni Architettonici ed Archeologici nei seguenti campi di applicazione:
• Digitalizzazione, archiviazione, piattaforme e search engines;
• Virtualizzazione (3D, Gamification, altre Apps);
• Tecnologie per la progettazione e gestione delle risorse territoriali e turistiche;
• Rilievo diretto e strumentale di elementi architettonici ed edilizi; di ambiti territoriali, urbani ed architettonici;
• Elaborazione informatica dei rilievi con l’utilizzo di moderne tecniche di acquisizione digitale;
• Elaborazione e creazione di Sistemi Informativi Territoriali a varie scale;
• Acquisizione, gestione e catalogazione del materiale documentario e cartografico;
• Ripresa, riproduzione ed elaborazione numerica di fotografie, metriche e non metriche;
• Produzione di cartografia contemporanea ed analisi ed elaborazioni di cartografia storica;
• Sviluppo ed esperienze di sistemi robotici innovativi per applicazione in attività sui BBCC.

DART - Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo e Tecnica dell'Architettura e del Territorio

Il laboratorio svolge attività di conoscenza, studio e salvaguardia dei BBCC ed in particolare Beni Architettonici ed Archeologici nei seguenti campi di applicazione:
• Digitalizzazione, archiviazione, piattaforme e search engines;
• Virtualizzazione (3D, Gamification, altre Apps);
• Tecnologie per la progettazione e gestione delle risorse territoriali e turistiche;
• Rilievo diretto e strumentale di elementi architettonici ed edilizi; di ambiti territoriali, urbani ed architettonici;
• Elaborazione informatica dei rilievi con l’utilizzo di moderne tecniche di acquisizione digitale;
• Elaborazione e creazione di Sistemi Informativi Territoriali a varie scale;
• Acquisizione, gestione e catalogazione del materiale documentario e cartografico;
• Ripresa, riproduzione ed elaborazione numerica di fotografie, metriche e non metriche;
• Produzione di cartografia contemporanea ed analisi ed elaborazioni di cartografia storica;
• Sviluppo ed esperienze di sistemi robotici innovativi per applicazione in attività sui BBCC. 

DART - Laboratorio di Documentazione, Analisi, Rilievo, e Tecnica dell'Architettura e delTerritorio

"Conoscenza, studio e salvaguardia dei BBCC ed in particolare Beni Architettonici ed Archeologici nei seguenti campi di applicazione:
• Digitalizzazione, archiviazione, piattaforme e search engines;
• Virtualizzazione (3D, Gamification, altre Apps);
• Tecnologie per la progettazione e gestione delle risorse territoriali e turistiche;
• Rilievo diretto e strumentale di elementi architettonici ed edilizi; di ambiti territoriali, urbani ed architettonici;
• Elaborazione informatica dei rilievi con l’utilizzo di moderne tecniche di acquisizione digitale;
• Elaborazione e creazione di Sistemi Informativi Territoriali a varie scale ed HBIM;
• Acquisizione, gestione e catalogazione del materiale documentario e cartografico;
• Ripresa, riproduzione ed elaborazione numerica di fotografie, metriche e non metriche;
• Produzione di cartografia contemporanea ed analisi ed elaborazioni di cartografia storica;
• Sviluppo ed esperienze di sistemi robotici innovativi per applicazione in attività sui BBCC. "

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