L'apporto della ricognizione aerea negli anni '80 per il controllo del territorio

Via di San Michele 18 - Roma
23 Gennaio 2020 - 16:15

La seconda serie di A che serve volare, le conferenze informali organizzate dall’Aerofototeca Nazionale, racconta temi e risultati di varie attività degli ultimi anni, che ruotano attorno alle maggiori collezioni conservate in archivio. Si parlerà del ruolo dei Monuments Men nella salvaguardia delle opere d’arte ma soprattutto del grande fondo di fotografie aeree Alleate (che deve proprio ad alcuni di loro la sopravvivenza e la nuova destinazione a scopo culturale) e anche della meno nota collezione di foto aeree dell’Asse italiano-tedesco. Risalendo alla Grande Guerra, ci verrà narrato il ruolo svolto dalla fotografia e anche la figura di un asso dell’aviazione, Giorgio Michetti, figlio del più noto pittore Francesco Paolo. Rimarremo nel mondo dell’Aeronautica Militare (cui l’Aerofototeca è legata fin dalla fondazione nel 1959) con il racconto di prima mano di un pilota impegnato nella documentazione del territorio italiano negli anni ’70-’80, approfondendo poi l’attività della prestigiosa Scuola di Aerocooperazione di Guidonia (RM). Infine, uno sguardo contemporaneo sull’Italia raccontato da un importante fotografo e la presentazione al pubblico di due grandi fondi fotografici (ma non solo) recentemente acquisiti dall’Aerofototeca chiuderanno questa serie di incontri.​