Educazione al patrimonio e comunicazione museale

TIPOLOGIA DI CORSO:

CAF - Corso di Alta Formazione

LIVELLO DEL DIPLOMA:

CFU:

10

ANNO ACCADEMICO:

2020/2021

DATA INIZIO:

01  /  09  / 2021

DATA FINE:

30  /  03  / 2022

MODALITà DI EROGAZIONE:

mista

ORARIO DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITà DI FORMAZIONE:

13.30-18.30

DESCRIZIONE E ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO:

Il Corso di Alta Formazione “Educazione al patrimonio e comunicazione museale”, giunto alla II edizione, prende in esame il tema della comunicazione nel museo, in un’ottica di educazione al patrimonio culturale.
Il CAF eroga un totale di 10 CFU, che corrispondono alla frequenza di 80 ore di didattica frontale, arricchita da seminari e workshop, e allo svolgimento di 180 ore di attività laboratoriale, finalizzata alla redazione  di un project work in uno degli ambiti di interesse del corso.
Il percorso formativo si propone infatti di mettere a sistema un approccio learning by doing, coniugando insegnamenti di taglio innovativo - che affiancano alla parte teorica l’analisi di casi studio ed esercitazioni pratiche - e attività di didattica integrativa e di laboratorio. L’intento quindi è quello di caratterizzare la formazione come un sapere effettivo, che possa cioè tradursi in applicazione, in pratica, in dimensione operativa.
Le lezioni frontali sono arricchite da sopralluoghi guidati e incontri con specialisti del settore presso musei e istituzioni culturali. Come nella precedente edizione, sono previsti anche conferenze e seminari tenuti da esperti di livello nazionale e internazionale, nonché workshop presso imprese operanti nel settore dei Beni Culturali.
Al fine di agevolare la frequenza degli iscritti impegnati in attività lavorative, la didattica frontale sarà distribuita, secondo il format positivamente sperimentato nella prima edizione, su un pomeriggio a settimana più un sabato al mese.
Le attività laboratoriali, che costituiscono il necessario complemento alle attività di aula, verranno svolte presso i laboratori della rete DTC che collaborano al CAF, presso le sedi degli stakeholder coinvolti e presso istituzioni museali di Roma e del Lazio. Tali attività saranno finalizzate allo studio e alla presentazione di progetti mirati al miglioramento del racconto museale e alla valorizzazione dei luoghi culturali, attraverso lo sviluppo e l’applicazione delle nuove tecnologie. Agli allievi già impegnati in attività connesse alle tematiche del CAF verrà offerta, ove possibile, l’opportunità di sviluppare progetti nei propri contesti di lavoro.
Le attività  ̶  coinvolgendo un’ampia gamma di competenze, progettualità e collaborazioni in atto con istituzioni museali, imprese ed enti di ricerca  ̶  potranno consentire agli allievi del corso – come già avvenuto con la scorsa edizione del CAF - di avviare rapporti professionali, non solo con l’Ateneo di Cassino e le altre Università del Centro di eccellenza del Distretto tecnologico dei Beni Culturali, ma anche con il mondo del lavoro (istituzioni museali, aziende specializzate, imprese), fornendo loro un’occasione di apprendimento e di crescita professionale reale.
L’ottica è quella di indurre a lavorare in squadra e con un approccio interdisciplinare, consapevoli che per affrontare le nuove sfide del museo siano necessarie professionalità capaci di operare trasversalmente.
La prova finale del CAF consiste nell’elaborazione e presentazione di un project work connesso all’attività formativa laboratoriale.
Sono previsti inoltre, come per la scorsa edizione, una presentazione ufficiale del corso presso uno dei musei coinvolti (Galleria Borghese di Roma; Musei del Sistema del Comune di Roma; Musei del Sistema museale integrato del Frusinate) e un evento di chiusura con l’esposizione dei project work dei corsisti.
La frequenza alle attività complessive del Corso è obbligatoria per una percentuale non inferiore al 70% del monte ore previsto.

OBIETTIVO DEL CORSO:

L’obiettivo principale del CAF è di fornire le conoscenze necessarie per la mediazione culturale in funzione dei diversi tipi di pubblico e di impartire i principi fondamentali e gli strumenti per migliorare il racconto museale. Attenzione specifica è dedicata alla semplificazione del linguaggio, al communication design, all’utilizzo di sussidi grafici, di audiovisivi e di altri strumenti multimediali.
L’offerta formativa risponde alle esigenze che scaturiscono dal quadro normativo nazionale, derivante dal Decreto Ministeriale n. 113 del 21 febbraio 2018 (Adozione dei livelli minimi uniformi di qualità per i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica e attivazione del sistema museale nazionale), dalla recente circolare n. 29 del 14 giugno 2019 (Miglioramento costante del racconto museale) nonché dal Decreto Ministeriale n. 892 del 19 luglio 2019 (Approvazione Piano Triennale per la Digitalizzazione e l’Innovazione dei Musei) della Direzione generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Disposizioni normative che contribuiscono a focalizzare  l’attenzione sui rapporti del museo con il pubblico e sui relativi servizi.
La proposta di questo CAF è in linea con le tematiche della Area di specializzazione “Patrimonio culturale e tecnologie della cultura” della S3 regionale, con specifico riferimento all’ambito della valorizzazione, fruizione e gestione dei BBCC, con l’obiettivo di renderli fruibili attraverso la messa a sistema della comunicazione e accessibilità del patrimonio museale, la realizzazione di strumenti multimediali e l’utilizzo delle tecnologie ITC.

I PRINCIPALI ARGOMENTI OGGETTO DEL CORSO:

La didattica frontale è articolata in moduli didattici di 1 o 2 CFU (8 o 16 ore) sui seguenti aspetti:
-        Educazione al patrimonio;
-        Metodologie didattiche e strumenti digitali nell’educazione al patrimonio museale;
-        Mediazione culturale nei musei: aspetti didattici, sperimentali, valutativi;
-        La lingua scritta nei musei: dalla semplificazione ai glossari;
-        La lingua scritta nei musei: storytelling e altre tecniche di narrazione;
-        Communication design: metodi e tecnologia per la grafica e l’immagine coordinata;
-        Metodi e tecnologie per la documentazione fotografica;
-        Analisi del pubblico.

OCCUPABILITÀ :

Le competenze e capacità sviluppate tramite la frequenza del CAF hanno una diretta corrispondenza con le esigenze del mercato del lavoro nel settore dei Beni Culturali, aprendo varie possibilità di sbocco lavorativo o aggiornamento professionale all’interno di:

  • istituzioni preposte alla conservazione, gestione e valorizzazione dei Beni Culturali (soprintendenze, musei, biblioteche, Ministero della Cultura-MIC), Istituti Centrali, amministrazioni regionali, provinciali e comunali, etc);
  • enti pubblici e privati, nazionali e internazionali, a vario titolo impegnati nell’attività di valorizzazione e gestione dei Beni Culturali (gallerie d’arte, agenzie turistiche, società di servizi, etc);
  • ambiti lavorativi connessi ai temi della gestione dei beni culturali, dei servizi e rapporti con il pubblico;
  • settore scolastico per personale docente (in ruolo e non), interessato al tema dell’utilizzo di nuove tecnologie e metodologie didattiche innovative per la mediazione e la fruizione museale in un’ottica di sviluppo delle competenze trasversali.

In particolare, il CAF fornisce la formazione necessaria per rispondere alle esigenze delle nuove professioni museali e nello specifico dei seguenti profili professionali introdotti dalla Carta nazionale delle Professioni Museali, pubblicata da ICOM nel 2005: responsabile dei servizi educativi; educatore museale.

REQUISITI DI AMMISSIONE:

Diploma di laurea di primo livello ai sensi del DM 509/99 e/o del D.M 270/2004 o titoli equipollenti o superiori ai sensi del vecchio e nuovo ordinamento.

DISCENTI, NUMERO MINIMO ISCRITTI :

10

ALTRE UNIVERSITÀ O ENTI DEL CENTRO DI ECCELLENZA DTC LAZIO COINVOLTE:

Il CAF, come già nella prima edizione, si avvale dell’esperienza del Dipartimento di Lettere e Filosofia di UNICAS nel settore della comunicazione e accessibilità museale maturata soprattutto attraverso il progetto “Museo Facile”, sperimentato e applicato in vari contesti museali.
Usufruisce inoltre dell’interazione consolidata con istituzioni preposte alla valorizzazione e accessibilità dei beni culturali, e in particolare modo con:

  • gli istituti del Ministero della Cultura-MIC (Galleria Borghese; Centro per i Servizi Educativi-SED; Direzione Generale dei Musei);
  • la Direzione Generale Ordinamenti Scolastici del MIUR;
  • il Sistema Museale di Roma Capitale della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali;
  • la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti;
  • il Sistema integrato dei musei della Provincia di Frosinone – SIF Cultura;
  • l’Abbazia di Montecassino;
  • l’Istituto Statale per Sordi, Roma;
  • il Museo Tattile Statale Omero, Ancona;
  • la Federazione Nazionale Istituzioni Pro Cieci, Roma;
  • l’ICOM (International Council of Museums).

ASSOCIAZIONE DI IMPRESA DI RIFERIMENTO:

Il CAF si giova dell’apporto di imprese specializzate nel settore dei servizi ICT dedicati alla comunicazione del patrimonio museale, tra le quali: ETT S.p.A. - tecnologia e storytelling per soluzioni multimediali; Hubstract Made for Art; Broadcast Digital Service; aCrm Net; CoopCulture; Archeomedia.

LABORATORI DEL DTC COINVOLTI:

Il CAF si avvale dell’apporto scientifico e didattico dei seguenti laboratori della rete del DTC Lazio:

  • Laboratorio di Comunicazione e accessibilità museale Museo Facile (Rete R2)
  • Laboratorio fotografico e di documentazione grafica e fotografica (Rete R2)
  • Laboratorio Liber, Libro e Ricerca (Rete R2)
  • Centro di Didattica Museale (Rete R3)
  • Laboratorio di analisi, comunicazione fotografica, audiovisiva e digitale TMEDIA  (Rete R3)
  • Laboratorio di analisi, comunicazione audiovisiva e digitale per i Beni Culturali  (LACAD)  (Rete R11).

QUOTA DI ISCRIZIONE:

500 euro

BORSE FINANZIATE DAL CENTRO DI ECCELLENZA:

12

DIRETTORE/RESPONSABILE:

Prof.ssa Ivana Bruno

DOCENTI:

Ivana Bruno, Associato Museologia, UNICAS; Gianluca Lauta, Associato Storia della lingua italiana, UNICAS; Assunta Pelliccio, Ricercatore in Disegno, UNICAS; Cecilia Mazzetti di Pietralata, Ricercatore in Storia dell’arte moderna, UNICAS; Docente esterno esperto in Metodologie didattiche e strumenti digitali nell’educazione al patrimonio museale; Docente esterno esperto in Mediazione culturale nei musei: aspetti didattici, sperimentali, valutativi; Docente esterno esperto Storytelling e altre tecniche di narrazione; Docente esterno esperto in Communication designDocente esterno esperto in Museum Publics and the Exhibition Project; Docente esterno esperto in Metodi e tecnologie per la documentazione fotografica.
E’ prevista anche la partecipazione di personalità di rilievo internazionale, tra le quali Sandro Debono, University of Malta; The Malta National Community Art Museum.

SEDE DI SVOLGIMENTO DEL CORSO:

Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale

FACOLTA':

Dipartimento di Lettere e Filosofia

CONTATTI:

Prof.ssa Ivana Bruno

EMAIL:

i.bruno@unicas.it

SITO WEB:

www.unicas.it/siti/laboratori/museo-facile/formazione

ALTRE INFORMAZIONI:

I bandi sono pubblicati sul sito web dell' ateneo al seguente link: https://www.unicas.it/didattica/post-laurea/corsi-alta-formazioneperfezionamentoaggiornamentovalore-pa.aspx